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C’è una sorta di gentilezza che in realtà è falsità, ipocrisia. Purtroppo non ce ne accorgiamo subito, soprattutto se siamo persone che come primo impatto diamo fiducia agli altri. Così quando incontriamo sul nostro cammino qualcuno che si mostra gentile con noi, affabile, cortese, pensiamo di aver trovato qualcuno di piacevole, qualcuno “come noi”, e gli diamo la nostra fiducia, forse anche la nostra amicizia.
Poi un giorno ci accorgiamo che non è proprio tutto così limpido come avevamo pensato in un primo momento, e iniziamo ad essere delusi dal comportamento di questa persona. Ci sentiamo offesi, presi in giro, derisi forse. Ci viene il dubbio se questa persona è stata falsa fin dall’inizio, se il suo atteggiamento era voluto oppure no. Chissà, ci diciamo, forse non è sempre così, forse solo questa volta… ma dobbiamo aprire gli occhi, pur controvoglia, e accettare il fatto che non tutti sono in buonafede. Non sempre gli altri si comportano come noi ci comportiamo con loro. E chi a prima vista ci era sembrato simpatico, gentile, affabile, cortese, si può rivelare un manipolatore della peggior specie. Qualcuno che in realtà si approfitta di noi, della nostra buona fede. Attenzione quindi alla “troppa gentilezza”!