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Il mattino è tutto in cinema con i miei gatti. Non appena apro la porta della mia camera, li trovo fuori in corridoio che mi aspettano pazienti, una sdraiata sul tappeto con aria fatalista, l’altro un po’ più agitato (e affamato) inizia subito a miagolare alzando la coda in segno di saluto.
Teminata una veloce toilette, vado in cucina con i due che mi precedono ansiosi di ricevere la colazione. Noto che la ciotola del maschio contiene ancora del cibo secco, ma a quanto pare lui la vuole stracolma, se no secondo lui è come fosse vuota… e perplesso se ne sta lì a guardarla fisso, come se con il solo suo sguardo potesse magicamente vederla riempirsi.
La femmina invece attende paziente fuori dalla cucina, e guarda con aria di sufficienza il fratello affamato. Riempio entrambe le ciotole, ognuna di un colore diverso e con cibi dal sapore differente (almeno secondo quanto riportato sulla confezione: c’è da augurarsi che sia vero!). Rusty si precipita ingordo sulla sua e inizia a mangiare. Momo fa l’indifferente e salta sul lavello in cerca di acqua.
Fino a poco tempo fa lasciavo la ciotola con l’acqua in terra, accanto alle ciotole del cibo, poi ho notato che quando riempivo la ciotola con acqua fresca Momo si precipitava sul lavello assetata, e dovevo mettergliela lì subito e lasciarla bere, prima di riposarla in terra. Così ho iniziato a lasciarla fissa sul lavello, nell’angolo dello scolapiatti. Ora hanno preso l’abitudine entrambi, e al mattino appunto è tutta una pantomima per andare a bere.

Prima arriva lei, balza sulla cassettiera e da lì sul davanzale della finestra dal quale arriva giusto allo scolapiatti. Inizia a bere, ma poi si sposta direttamente sullo scolapiatti e si affaccia sul lavello. Se dentro c’è qualche tazza, piatto, pentolino pieno d’acqua, che sia pulita o sporca, fredda o tiepida non importa, LEI preferisce bere quella!
Nel frattempo anche Rusty ha terminato di mangiare, almeno per il momento, e viene a cercare l’acqua. Ha imparato anche lui che l’acqua ora è sullo scolapiatti, così balza sulla lavastoviglie (dall’altro lato rispetto alla cassettiera, perché più bassa), sorpassa il lavello e scavalcando Momo che sta bevendo dentro quello, arriva sullo scolapiatti dalla parte opposta e alla sospirata ciotola.
Un giorno però incuriosito dalla sorella penzolante nel lavello ha provato anche lui a vedere cosa c’era, e ha iniziato a cacciare il naso dentro tazze, piatti, pentolini. Così entrambi si aggirano su mobili e lavello di cucina, mentre io tento di prepararmi il caffè e la colazione aggirando code e zampe ovunque! Caffè al sapore di gatto, burro e peli, marmellata e lingue di gatto!…