Ieri sono iniziate le vacanze di Carnevale, e dato che era l’ultimo giorno di scuola nel pomeriggio alcune classi hanno trascorso le ultime ore giocando al parco giochi sotto casa mia. Bambini dalla prima alla quinta elementare, accompagnati dalle loro maestre. Il terreno di gioco visto dall’alto delle mie finestre sembrava un variopinto prato multicolore, cosparso com’era di coriandoli e stelle filanti. Bambini mascherano correvano, saltavano, si rincorrevano, gridavano chiamandosi l’un l’altro, in un frenetico e allegro frastuono.
Osservandoli riflettevo sul fatto che a dispetto dei tempi che cambiano, della vita che sforna continuamente nuovi e fugaci eroi ed eroine, certe stereotipi continuino ad esistere più forti che mai. Così fra le bambine era tutta una gamma di rosa il colore predominante: fatine, con o senza ali, folletti, damine, principesse, tutte in lungo e rigorosamente rosa.
Fra i maschietti teneva duro qualche cow boy, qualche super eroe mascherato, e fra i più piccoli erano le tutine in peluche a farla da padrone, complice probabilmente l’appena terminato periodo di freddo e gelo.
Correndo qua e là le bambine in lungo si sollevavano le gonne, scoprendo pesanti scarpe da ginnastica o addirittura stivali, poco consoni alla leggerezza del loro camuffarsi. Qualche ragazzina si era accontentata di un buffo cappello da strega, qualcun’altra di dipingersi solo il volto, e anche fra i maschi non erano molti quelli mascherati. Meno coraggiosi i maschietti, si sa…più timorosi di fare “brutta figura”, di sembrare ancora piccolo, tanto da volersi travestire.
Nell’insieme comunque una bella confusione, allegra e variopinta, insomma, un bel Carnevale!
Fate, Cow Boys & Co.
18 sabato feb 2012
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